Stasera, Festa della Donna, ho pensato bene di festeggiare accompagnando una mia carissima amica a vedere il film dei fratelli Coen. In mezzo a tanto sangue, morti, violenza e cattiverie di vario tipo - che nei film americani abbondano - c'erano anche alcune riflessioni piuttosto amare sulla perdita di valori tipica della società del giorno d'oggi. Tuttavia, al di la degli eccessi del film, qualcosa del genere la noto pure io qui, in Italia, di esempi ne siamo pieni: a cominciare dalla cosiddetta "classe dirigente", politici ed imprenditori senza scrupoli che si arricchiscono alle spalle della povera gente. Ma quello che noto nella vita di ogni giorno, soprattutto da parte delle giovani generazioni (il nonno che scrive ha superato i quaranta..) è un diffuso menefreghismo e strafottenza. "Ai miei tempi" c'era un po' più rispetto nel comportamento e nel rivolgersi verso le persone anziane. Senza arrivare agli eccessi del passato - mio padre si rivolgeva a suo padre dandogli del voi - non so se tutta questa libertà di fare e dire tutto ciò che vogliono come, quando e come vogliono, sia davvero un bene o no. Fra qualche decennio, quando prenderò l'autobus, ci sarà qualche adolescente che mi cederà il posto o mi sputeranno in un occhio ? Se dovessi attraversare la strada sulle strisce mi lasceranno passare o mi stireranno con i loro SUV (ammesso che per allora esistano ancora) ?
Lo scopriremo solo vivendo...